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Patente a punti

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Patente a Punti



Informazioni utili per il cittadino

LA PATENTE A PUNTI:



Ad ogni patente è assegnato un punteggio iniziale di 20 punti che diminuisce ogni volta che viene commessa una delle infrazioni indicate in un'apposita tabella dei punteggi del Codice della Strada (Art. 126 bis).


Si può perdere da un punto a dieci punti, a seconda della gravità della violazione commessa.


Per i neopatentati, nei primi tre anni, i punti persi per ogni violazione vengono raddoppiati. Ma con la nuova legge se nel corso di tali 3 anni il titolare della patente non commette violazioni di norme che comportino la perdita di punteggio otterrà 1 punto "bonus" ogni anno, fino ad un massimo di 3 punti.


Se vengono accertate più violazioni contemporaneamente possono essere tolti al massimo 15 punti. Se però tra le infrazioni ce n'è una che comporta la sospensione o la revoca della patente vengono sottratti tutti i punti previsti senza alcuna limitazione.


Se sono stati persi dei punti, ma il punteggio non è esaurito per recuperarli è possibile frequentare corsi di aggiornamento, organizzati dalle autoscuole ovvero da soggetti pubblici o privati a cio' autorizzati dal Dipartimento per i trasporti terrestri,i quali consentono riacquistare sei punti. Per i titolari di certificato di abilitazione professionale e unitamente di patente B, C, C+E, D, D+E, la frequenza di specifici corsi di aggiornamento consente di recuperare 9 punti. La riacquisizione di punti avviene all'esito di una prova di esame. (Questa è la novità)

Nel caso in cui non siano stati persi tutti i punti della patente,si potrà ripristinare il punteggio iniziale (20 punti) se per due anni dall'ultima infrazione non si commettono violazioni che fanno perdere punti.

Ai conducenti che hanno mantenuto il proprio punteggio iniziale (20 punti) intatto vengono attribuiti due punti in più ogni due anni trascorsi senza commettere infrazioni che determinano la perdita di punteggio. Con l'acquisizione di tali "crediti" si possono raggiungere al massimo 30 punti sulla patente.


IMPORTANTE:

SE SI PERDONO TUTTI I PUNTI DELLA PATENTE DI GUIDA oppure SE IL TITOLARE DELLA PATENTE AL QUALE E' STATA NOTIFICATA UNA VIOLAZIONE CHE COMPORTI UNA PERDITA DI ALMENO 5 PUNTI, COMMETTE ALTRE 2 VIOLAZIONI (non contestuali e che comportino ciascuna la decurtazione di almeno 5 punti) NEI 12 MESI SUCCESSIVI ALLA DATA DELLA PRIMA VIOLAZIONE:

ciò comporta la REVISIONE DELA PATENTE DI GUIDA per cui il titolare della patente dovrà sottoporsi all'esame di idoneità tecnica (ossia gli esami previsti per il rilascio della propria patente).

Qualora il titolare della patente non si sottoponga ai predetti accertamenti entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente di guida e' sospesa a tempo indeterminato con atto definitivo, dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici. Il provvedimento di sospensione e' notificato al titolare della patente a cura degli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, che provvedono al ritiro ed alla conservazione del documento.

Ricordate: se desiderate conoscere il saldo dei punti sulla Vostra patente potete ottenere queste informazioni chiamando da un telefono fisso, il numero 848 78 27 82 attivo 7 giorni su 7.


Avv. Viviana Fiorella Liuzzi

Studio Legale Internazionale Liuzzi e Liuzzi
Bufete de Abogados y Economistas

Assistenza Legale CIVILE-PENALE-TRIBUTARIA in Italia e Spagna

Viviana Fiorella Liuzzi (Avvocato- Abogado) - Dott.ssa Yanina Veronica Liuzzi (Economista)

Italia:

Tel.:+39 0692958392
+39 0287159807

Fax:+39 0696708957

Spagna:

Tel.: +34 931845482
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E-mail:

Informazioni: info@studioliuzzi.com

Segreteria: segreteria@studioliuzzi.com

Skype: studioliuzziliuzzi

Articolo 126 bis del Codice della Strada: Patente a punti
1. All'atto del rilascio della patente viene attribuito un punteggio di venti punti. Tale punteggio, annotato nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui agli articoli 225 e 226, subisce decurtazioni, nella misura indicata nella tabella allegata , a seguito della comunicazione all'anagrafe di cui sopra della violazione di una delle norme per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente ovvero di una tra le norme di comportamento di cui al titolo V, indicate nella tabella medesima. L'indicazione del punteggio relativo ad ogni violazione deve risultare dal verbale di contestazione.

1-bis. Qualora vengano accertate contemporaneamente più violazioni delle norme di cui al comma 1 possono essere decurtati un massimo di quindici punti. Le disposizioni del presente comma non si applicano nei casi in cui è prevista la sospensione o la revoca della patente.

2. L'organo da cui dipende l'agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne dà notizia, entro trenta giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. La contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi. Il predetto termine di trenta giorni decorre dalla conoscenza da parte dell'organo di polizia dell'avvenuto pagamento della sanzione, della scadenza del termine per la proposizione dei ricorsi, ovvero dalla conoscenza dell'esito dei ricorsi medesimi. La comunicazione deve essere effettuata a carico del conducente quale responsabile della violazione; nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell' articolo 196, deve fornire all'organo di polizia che procede, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione. Se il proprietario del veicolo risulta una persona giuridica, il suo legale rappresentante o un suo delegato è tenuto a fornire gli stessi dati, entro lo stesso termine, all'organo di polizia che procede. Il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'articolo 196, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 286 a euro 1.142. (8) La comunicazione al Dipartimento per i trasporti terrestri avviene per via telematica. (3)

3. Ogni variazione di punteggio è comunicata agli interessati dall'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Ciascun conducente può controllare in tempo reale lo stato della propria patente con le modalità indicate dal Dipartimento per i trasporti terrestri.

4. Fatti salvi i casi previsti dal comma 5 e purché il punteggio non sia esaurito, la frequenza ai corsi di aggiornamento, organizzati dalle autoscuole ovvero da soggetti pubblici o privati a ciò autorizzati dal Dipartimento per i trasporti terrestri, consente di riacquistare 6 punti. Per i titolari di certificato di abilitazione professionale e unitamente di patente B, C, C+E, D, D+E, la frequenza di specifici corsi di aggiornamento consente di recuperare 9 punti. La riacquisizione di punti avviene all'esito di una prova di esame. A tale fine, l'attestato di frequenza al corso deve essere trasmesso all'ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, per l'aggiornamento dell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono stabiliti i criteri per il rilascio dell'autorizzazione, i programmi e le modalità di svolgimento dei corsi di aggiornamento. (4) (5) (7)

5. Salvo il caso di perdita totale del punteggio di cui al comma 6, la mancanza, per il periodo di due anni, di violazioni di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l'attribuzione del completo punteggio iniziale, entro il limite dei venti punti. Per i titolari di patente con almeno venti punti, la mancanza, per il periodo di due anni, della violazione di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l'attribuzione di un credito di due punti, fino a un massimo di dieci punti.

6. Alla perdita totale del punteggio, il titolare della patente deve sottoporsi all'esame di idoneità tecnica di cui all'articolo 128. Al medesimo esame deve sottoporsi il titolare della patente che, dopo la notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno cinque punti, commetta altre due violazioni non contestuali, nell'arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno cinque punti. Nelle ipotesi di cui ai periodi precedenti, l'ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, su comunicazione dell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, dispone la revisione della patente di guida. Qualora il titolare della patente non si sottoponga ai predetti accertamenti entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente di guida è sospesa a tempo indeterminato, con atto definitivo, dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri. Il provvedimento di sospensione è notificato al titolare della patente a cura degli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, che provvedono al ritiro ed alla conservazione del documento. (4)

6-bis. Per le violazioni penali per le quali è prevista una diminuzione di punti riferiti alla patente di guida, il cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto divenuti irrevocabili ai sensi dell'articolo 648 del codice di procedura penale, nel termine di quindici giorni, ne trasmette copia autentica all'organo accertatore, che entro trenta giorni dal ricevimento ne dà notizia all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. (6)

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(1) Articolo inserito dall'art. 7 del d. legisl. 15 gennaio 2002 n. 9, con le modifiche apportate dal decreto-legge n. 151/2003 e dalla legge di conversione n. 214 del 1° agosto 2003.

(2) È rilevante sulla materia anche quanto disposto dall'art. 6-ter del decreto-legge n. 151/2003, come modificato dalla legge di conversione n. 214 del 1° agosto 2003 e dalla legge 29 luglio 2010 n.120:
1. Per i titolari di patente rilasciata da uno Stato estero, che commettono sul territorio italiano violazioni di norme del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni è istituita presso il Centro elaborazione dati (CED) del Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti una banca dati che è progressivamente alimentata con i dati anagrafici dei conducenti che hanno commesso le infrazioni, associando a ciascuno di essi i punti di penalizzazione secondo le modalità previste dal medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992. Le infrazioni sono comunicate allo stesso CED dagli organi di polizia di cui all'articolo 12 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992.
2. Ai soggetti di cui al comma 1 che hanno commesso nell'arco di un anno violazioni per un totale di almeno venti punti è inibita la guida di veicoli a motore sul territorio italiano per un periodo di due anni. Ove il totale di almeno venti punti sia raggiunto nell'arco di due anni, l'inibizione alla guida è limitata ad un anno. Ove il totale di almeno venti punti sia raggiunto in un periodo di tempo compreso tra i due e i tre anni, l'inibizione alla guida è limitata a sei mesi.
2-bis. Il provvedimento di inibizione alla guida, di cui al comma 2, e' emesso dal prefetto competente rispetto al luogo in cui e' stata commessa l'ultima violazione che ha comportato la decurtazione di punteggio sulla base di una comunicazione di perdita totale del punteggio trasmessa dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il provvedimento e' notificato all'interessato nelle forme previste dall'articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, e successive modificazioni. Il provvedimento di inibizione e' atto definitivo. Chiunque circola durante il periodo di inibizione alla guida e' punito con le sanzioni previste dal comma 6 dell'articolo 218 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni. In luogo della revoca della patente e' sempre disposta un'ulteriore inibizione alla guida per un periodo di quattro anni.

3. Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito il registro degli abilitati alla guida di nazionalità straniera, al fine di rendere omogenea l'applicazione delle norme e delle sanzioni previste dal presente decreto.

(3) Comma modificato dall' art.164 della legge 24 novembre 2006 n.286

(4) Comma modificato dalla legge 29 luglio 2010 n.120

(5) Secondo la legge 29 luglio 2010 n.120 i programmi e le modalità di effettuazione della prova di esame di cui al comma 4 dell'articolo 126-bis sono stabiliti con apposito decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti da adottare entro il 9 febbraio 2011 (centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge 29 luglio 2010 n.120, avvenuta il 13 agosto 2010)

(6) Comma inserito dalla legge 29 luglio 2010 n.120

(7) Secondo la legge 29 luglio 2010 n.120, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base delle risultanze di un'apposita attivita' di studio e di sperimentazione, sono disciplinati i corsi di guida sicura avanzata, con particolare riferimento ai requisiti di idoneita' dei soggetti che tengono i corsi, ai relativi programmi, ai requisiti di professionalita' dei docenti e di idoneita' delle attrezzature. Sono altresi' individuate le disposizioni del Codice della strada [decreto legislativo n. 285 del 1992], che prevedono la decurtazione di punteggio relativamente alla patente di guida, in relazione alle quali la frequenza dei corsi di guida sicura avanzata e' utile al recupero fino ad un massimo di cinque punti.

(8) Importo della sanzione, in vigore dall'1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2016, incrementato nella misura prevista dal decreto interministeriale 16 dicembre 2014.



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