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L'importanza e l'obbligo dell'uso delle cinture di sicurezza posteriori

Informazioni utili per il cittadino

QUANDO SALITE IN MACCHINA OBBLIGATE I PASSEGGERI AD ALLACCIARE LE CINTURE DI SICUREZZA, VOI SIETE RESPONSABILI, DA QUANDO LA MACCHINA PARTE FINO A QUANDO SI FERMA DELLA LORO INCOLUMITA

QUANDO SALITE IN MACCHINA OBBLIGATE I PASSEGGERI AD ALLACCIARE LE CINTURE DI SICUREZZA, VOI SIETE RESPONSABILI, DA QUANDO LA MACCHINA PARTE FINO A QUANDO SI FERMA DELLA LORO INCOLUMITA’

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L’IMPORTANZA E L’OBBLIGO DELL’UTILIZZO DELLE CINTURE DI SICUREZZA POSTERIORI


Purtroppo la maggior parte degli automobilisti italiani ignora completamente l’esistenza di una norma importantissima da una parte per la tutela della propria incolumità nonché di quella dei terzi trasportati dall’altra per le conseguenze sanzionatorie amministrative (nonchè civili e penali) che scaturiscono, in seguito alla sua inosservanza: mi riferisco all’art. 172 del Codice della Strada il quale dispone l’obbligo non solo per il conducente, ma anche per i passeggeri delle autovetture, di utilizzare le cinture di sicurezza prevedendo la sanzione amministrativa del pagamento di un importo che va da 81 a 326 Euro in caso di sua inosservanza, sanzione che sarà a carico del passeggero, terzo trasportato, nell’ipotesi in cui questi non la utilizzi.

RICORDATE: ANCHE I PASSEGGERI CHE SIEDONO SUI SEDILI POSTERIORI DELLE AUTOVETTURE HANNO L’OBBLIGO DI UTILIZZARE LE CINTURE DI SICUREZZA.

Nell’ipotesi in cui non le indossino essi rischiano una sanzione
che va da Euro 81 a 326 Euro.

IL CONDUCENTE DEL VEICOLO DEVE IMPORRE L’USO DELLE CINTURE DI SICUREZZA AI PASSEGGERI CHE VIAGGIANO CON LUI, SIA SUI SEDILI ANTERIORI SIA SUI SEDILI POSTERIORI


Infatti le conseguenze giuridiche dell’inadempimento dell’obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza dei passeggeri non sono costituite solamente da una sanzione amministrativa: il conducente del veicolo ha l’obbligo di imporre l’uso delle cinture di sicurezza ai passeggeri che viaggiano con lui e, in caso di rifiuto può legittimamente rifiutare il trasporto delle stesse o non continuare nella marcia se non vuole rispondere, in caso di incidente mortale, di omicidio colposo o in caso di lesioni, di lesioni personali colpose.

E’ stata proprio la Corte di Cassazione, 4° Sezione Penale, nella Sentenza 3585/2010 a stabilire tale obbligo configurando il dovere del conducente del veicolo di prevenire le imprudenze dei passeggeri trasportati, confermando la condanna per omicidio colposo nei confronti di Antonino A., un giovane siciliano che guidava con a bordo un amico, privo delle cinture di sicurezza, che morì sbattendo il capo contro il parabrezza dopo che il conducente aveva perso il controllo della vettura.

OLTRE ALLE CONSEGUENZE GIURIDICHE DELL’INADEMPIMENTO DELL’OBBLIGO RELATIVO ALL’UTILIZZO DELLE CINTURE DI SICUREZZA DEI PASSEGGERI OVVIAMENTE SUSSISTONO DELLE RAGIONI VOLTE ALLA TUTELA DELLA VITA PIU’ CHE VALIDE PER PROCEDERE AL LORO UTILIZZO:

Il risultato di test ed indagini sulle vetture ha dimostrato infatti che la probabilità di morte dei passeggeri seduti sui sedili anteriori aumentano del 20% nell’ipotesi in cui i passeggeri seduti sui sedili posteriori non utilizzino le cinture di sicurezza dato che, in caso d’urto, un trasportato posteriore si trasforma in una specie di proiettile che va a sbattere normalmente contro la testa del conducente o del passeggero anteriore procurandogli spesso un trauma cranico grave che può essere in certi casi mortale.

RICORDATE: QUANDO SALITE IN MACCHINA OBBLIGATE I PASSEGGERI AD ALLACCIARE LE CINTURE DI SICUREZZA, VOI SIETE RESPONSABILI, DA QUANDO LA MACCHINA PARTE FINO A QUANDO SI FERMA DELLA LORO INCOLUMITA’.


Avv. Viviana Fiorella Liuzzi

Studio Legale, Tributario, Internazionale
Liuzzi e Liuzzi

www.studiolegaleliuzzi.com

Ecco cosa dispone l’art. 172 del Codice della Strada
Art. 172. Uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini.

1. Il conducente e i passeggeri dei veicoli della categoria L6e, dotati di carrozzeria chiusa, di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, e dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3, di cui all'articolo 47, comma 2, del presente codice, muniti di cintura di sicurezza (3), hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.

2. Il conducente del veicolo e' tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi di cui al comma 1.

3. Sui veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3 sprovvisti di sistemi di ritenuta:
a) i bambini di eta' fino a tre anni non possono viaggiare;
b) i bambini di eta' superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m.

4. I bambini di statura non superiore a 1,50 m, quando viaggiano negli autoveicoli per il trasporto di persone in servizio pubblico di piazza o negli autoveicoli adibiti al noleggio con conducente, possono non essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di eta' non inferiore ad anni sedici.

5. I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all'indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l'airbag medesimo non sia stato disattivato anche in maniera automatica adeguata.

6. Tutti gli occupanti, di eta' superiore a tre anni, dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 devono utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono
provvisti. I bambini devono essere assicurati con sistemi di ritenuta per bambini, eventualmente presenti sui veicoli delle categorie M2 ed M3, solo se di tipo omologato secondo quanto previsto al comma 1.

7. I passeggeri dei veicoli delle categorie M2 ed M3 devono essere informati dell'obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza, quando sono seduti ed il veicolo e' in movimento, mediante cartelli o pittogrammi, conformi al modello figurante nell'allegato alla direttiva 2003/20/CE, apposti in modo ben visibile su ogni sedile.
Inoltre, la suddetta informazione puo' essere fornita dal conducente, dal bigliettaio, dalla persona designata come capogruppo o mediante sistemi audiovisivi quale il video.

8. Sono esentati dall'obbligo di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini:
a) gli appartenenti alle forze di polizia e ai corpi di polizia municipale e provinciale nell'espletamento di un servizio di emergenza;
b) i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza;
b-bis) i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli ad uso speciale, quando sono impiegati in attività di igiene ambientale nell'ambito dei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali; (4)
c) gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte;
d) gli istruttori di guida quando esplicano le funzioni previste dall'articolo 122, comma 2;
e) le persone che risultino, sulla base di certificazione rilasciata dalla unita' sanitaria locale o dalle competenti autorita' di altro Stato membro delle Comunita' europee, affette da patologie particolari o che presentino condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all'uso dei dispositivi di ritenuta. Tale certificazione deve indicare la durata di validita', deve recare il simbolo previsto nell'articolo 5 della direttiva 91/671/CEE e deve essere esibita su richiesta degli organi di polizia di cui all'articolo 12;
f) le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all'uso delle cinture di sicurezza;
g) i passeggeri dei veicoli M2 ed M3 autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi ed adibiti al trasporto locale e che circolano in zona urbana;
h) gli appartenenti alle forze armate nell'espletamento di attivita' istituzionali nelle situazioni di emergenza.

9. Fino all'8 maggio 2009, sono esentati dall'obbligo di cui al comma 1 i bambini di eta' inferiore ad anni dieci trasportati in soprannumero sui posti posteriori delle autovetture e degli autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose, di cui dell'articolo 169, comma 5, a condizione che siano accompagnati da almeno un passeggero di eta' non inferiore ad anni sedici.

10. Chiunque non fa uso dei dispositivi di ritenuta, cioe' delle cinture di sicurezza e dei istemi di ritenuta per bambini, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 81 euro a 326 euro.(5) Quando il mancato uso riguarda il minore, della violazione risponde il conducente ovvero, se presente sul veicolo al momento del fatto, chi e' tenuto alla sorveglianza del minore stesso. Quando il conducente sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al presente comma per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI. (2)

11. Chiunque, pur facendo uso dei dispositivi di ritenuta, ne altera od ostacola il normale funzionamento degli stessi e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 40 euro a 163 euro.(5)

12. Chiunque importa o produce per la commercializzazione sul territorio nazionale e chi commercializza dispositivi di ritenuta di tipo non omologato e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 848 euro a 3.393.(5)

13. I dispositivi di ritenuta di cui al comma 12, ancorche' installati sui veicoli, sono soggetti al sequestro ed alla relativa confisca, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del
titolo VI.

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(1) Articolo modificato dal Decreto Legislativo 13 marzo 2006, n. 150 (G.U. n.87 del 13.4.2006)
(2) Comma modificato dal decreto-legge n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003
(3) Periodo inserito dalla legge 29 luglio 2010 n.120. In vigore dal 30 luglio 2010 (giorno successivo alla data di pubblicazione della legge 29 luglio 2010 n.120, avvenuta il 29 luglio 2010)
(4) Lettera inserita dalla legge 29 luglio 2010 n.120. In vigore dal 30 luglio 2010 (giorno successivo alla data di pubblicazione della legge 29 luglio 2010 n.120, avvenuta il 29 luglio 2010)
(5) Importo della sanzione, in vigore dall'1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2016, incrementato nella misura prevista dal decreto interministeriale 16 dicembre 2014.

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